La tipografia di oggi

Molteplici sono i motivi per i quali privati o aziende si rivolgono ad una tipografia. Le aziende necessitano, ad esempio, di carta intestata, buste personalizzate, biglietti da visita. Ma anche flyer, volantini e locandine pubblicitarie per promuovere servizi ed iniziative. Un'utenza privata ha magari altre esigenze: la stampa di biglietti per qualche ricorrenza come battesimi o comunioni, oppure cartoncini di auguri speciali.

L'idea di recarsi in qualche tipografia dove spiegare di persona ciò che si desidera stampare è cosa oramai superata grazie ad internet.
I processi evolutivi delle tipografie di un tempo artigianale sono resi evidenti da moderne realtà che utilizzano la stampa digitale sinonimo di una resa migliore dal punto di vista grafico e decisamente più veloce ed economica di quella di alcuni decenni orsono. Molte sono le ditte che si propongono come tipografie online e che sono presenti in rete con siti quasi interattivi dove gli utenti possono preparare graficamente ciò che desiderano, approfittando di software pensati appositamente ed altamente intuitivi nell'uso dove è sufficiente seguire un percorso guidato ed implementarlo con ciò che si vuole stampare: questi applicativi prevedono la possibilità di inserire loghi e foto a seconda di cosa si vuole realizzare.

Il sistema provvede quindi ad elaborare il layout del progetto al termine del quale richiede l’approvazione che confermi la bontà dello stesso per poi passare all’ordine della commissione. Una volta espletati tutti i passaggi obbligati che includono l’ovvia registrazione dell'utente, si potrà procedere alla richiesta di stampa di ciò che si è ordinato e l'ordine si pagherà attraverso gli usuali sistemi dell’e-commerce (carta di credito, bonifico).

Le stampe finali saranno consegnati al cliente nei tempi prestabiliti con tutta la praticità possibile che dimostrerà l’efficienza di un sistema ‘fai da te’ che non era possibile pensare solo fino a una decina di anni fa.

La carta intestata

Si potrebbe affermare, con una certa tranquillità, che la carta intestata sia esistita da sempre. A partire dai papiri egizi marcati con il sigillo del notabile di turno, passando per le pergamene del Medioevo con tanto di ceralacca, questi erano vere e proprie carte dove era evidenziata l’intestazione di chi aveva prodotto il documento.

Quando si inventò la stampa l’operazione di personalizzare un foglio di carta fu facilitata trasformandolo in carta intestata con il nome e lo stemma di una famiglia nobiliare o con il titolo di un professionista, step necessario come atto di personalizzazione e di distinzione. La carta intestata è un must in ambito commerciale dove, aziende, ditte, marchi e professionisti, ne hanno fatto sempre uso per offrire una forma di evidenziazione necessaria a veicolare l’esclusività di un'identificazione dello scrivente e per distinguersi dall’anonimato di buste e lettere che si potevano ricevere in ambito postale. Questo utilizzo nasceva dal fatto di dare una propria identità alla comunicazione, indipendentemente dalla natura della stessa con l’obiettivo di farsi riconoscere immediatamente presso il destinatario di tale comunicazione. Molte realtà lavorative, spesso, avevano differenziato la carta intestata tra quello definito ‘primo foglio’ dov’erano stampati logo ed indirizzo del mittente, e ‘secondo foglio’ dove non erano riportati tutti i dati anagrafici, ma solamente un altro elemento grafico che poteva essere un logo più piccolo; e questa esigenza nasceva dal fatto che un determinato documento era composto da più fogli e quindi sarebbe stato ridondante riproporre sempre quello con l’intestazione integrale.

Oggi, con l’utilizzo del pc e delle stampanti che ognuno possiede, è possibile che la carta intestata sia elaborata direttamente senza l’ausilio nè del grafico che imposta il layout nè della tipografia che la stampa, dal momento che con una buona stampante, si può fare lo stesso. Ovviamente il risultato è inferiore come qualità perché le differenze di stampa sono notevoli anche se, apparentemente, pare essere più pratico.